Statuto

STATUTO DELLA ASSOCIAZIONE “DemoTe”

Approvato all’atto della costituzione nel Novembre del 2002

Art. 1) COSTITUZIONE – SEDE

E’ costituita l’associazione culturale “DemoTe”  .

L’Associazione ha sede in Roma, Via Nazzario Sauro n. 4.

Essa non ha scopo di lucro e si obbliga al reimpiego di ogni eventuale provento derivante dallo svolgimento della proprie attività nel finanziamento della stessa.

L’Associazione ha durata illimitata.

 

Art. 2) FINALITA’

L’Associazione intende perseguire – sia nella dimensione nazionale che europea, e comunque nell’ottica del più ampio dialogo con le istituzioni private e pubbliche europee e nazionali, con le organizzazioni internazionali, e in piena cooperazione con gli enti locali – l’obiettivo di promuovere la conoscenza e la conservazione degli strumenti, delle tecniche e delle modalità della comunicazione, delle attività umane e del sapere. Con tale obiettivo s’intende:

a) promuovere la conoscenza degli strumenti e delle modalità della comunicazione;

b) promuovere attività di cooperazione allo sviluppo degli strumenti e delle modalità della comunicazione;

c) sensibilizzare i cittadini sulle problematiche proprie degli strumenti e delle modalità della comunicazione;

d) promuovere la formazione dei cittadini sull’impiego degli strumenti delle tecniche e delle modalità della comunicazione;

e) stimolare l’impiego sistematico, in particolare nell’insegnamento, delle nuove tecnologie di comunicazione;

f) promuovere dibattiti politico-culturali, anche con la presentazione di libri e la realizzazione di eventi;

g) studiare, ricercare e promuovere l’innovazione di prodotto e di processo produttivo;

h) svolgere le medesime funzioni con riferimento al territorio in ambito nazionale ed europeo, per la sua valorizzazione e riqualificazione.

 

Art. 3) ATTIVITA’ STRUMENTALI ACCESSORIE E CONNESSE

Per conseguire le finalità dichiarate all’art. 2, l’Associazione si propone di svolgere le seguenti attività sia nella dimensione nazionale che in quella europea, nell’ottica del più ampio dialogo con le istituzioni pubbliche europee e nazionali, e le organizzazioni internazionali, ancche in piena cooperazione con gli enti locali:

a)  elaborazione di progetti di cooperazione nazionale ed europei e fornitura dei supporti utili al loro sviluppo;

b)  incoraggiamento degli scambi culturali attraverso l’elaborazione di progetti, iniziative, reti e gemellaggi;

c)  organizzazione e realizzazione di studi e ricerche per l’elaborazione di progetti innovativi di diffusione, valorizzazione e riqualificazione;

d)  formazione e riconversione professionale, anche nel quadro della formazione continua e della riconversione previste dall’Unione europea, dallo Stato, dalle regioni e da ogni altro ente locale;

e)  formazione e riqualificazione di operatori, da attuarsi anche mediante l’organizzazione di corsi, convegni, conferenze, seminari, dibattiti, mostre, esposizioni e stages;

f)   allestimento e gestione di biblioteche ed archivi, anche tecnici, e servizi connessi;

g)  organizzazione di gruppi di studio/lavoro su tematiche socio-politico-culturali, educative, didattiche significative che siano basate sul principio del confronto, comparazione ed incontro di esperienze e riflessioni nel campo della comunicazione e del territorio;

h)  sviluppo di studi, ricerche, sperimentazioni, esperienze culturali, educative, didattiche significative e loro documentazione;

i)   svolgimento di attività informativa ed editoriale, nel rispetto delle vigenti disposizioni di legge;

j)   analisi, proposte e progetti d’innovazione tecnologica ed organizzativa, in relazione alle forme associative, anche sindacali, partitiche e d’impresa, sia da sole che in relazione con le istituzioni locali, nazionali ed europee.

 

Art. 4) ASSOCIATI

Possono diventare Associati tutte le persone fisiche e giuridiche nonché gli enti che condividano gli scopi dell’Associazione.

L’ammissione avviene su domanda degli interessati. L’accettazione delle domande ai fini dell’ammissione è deliberata dal Consiglio Direttivo. Le iscrizioni decorrono dall’1 gennaio dell’anno solare in corso alla data in cui la domanda è accolta.

Gli associati si dividono in:

Associati ordinari: sono coloro che, mediante il versamento della quota annuale stabilita dal Consiglio Direttivo per tale specifica qualifica, sono ammessi a partecipare alla vita dell’Associazione;

Associati sostenitori: sono coloro che, mediante versamento della quota annuale stabilita dal Consiglio Direttivo per tale specifica qualifica o della maggior somma che è in loro volontà versare, intendono non solo partecipare all’attività dell’Associazione, ma anche contribuire al suo sostentamento;

Associati studenti: sono gli studenti minori di anni 18 ammessi come soci ordinari. Essi non sono tenuti a corrispondere la quota annuale fino al termine dell’anno solare in cui è compiuto il diciottesimo anno d’età.

 

Art. 5) PERDITA DELLA QUALITA’ DI ASSOCIATO

Ad ogni Asssociato è riconosciuta la facoltà di recedere dall’Associazione in qualsiasi momento. Il recesso ha efficacia con lo scadere del secondo mese successivo a quello in cui è stato comunicato al Consiglio Direttivo.

La qualità di Associato si perde per grave e reiterato inadempimento degli obblighi e doveri derivanti dal presente statuto, tra cui, in via esemplificativa e non tassativa:

-          condotta incompatibile con le finalità dell’Associazione;

-          inadempimento dell’obbligo di effettuare le contribuzioni ed i conferimenti previsti dal presente statuto;

-          morosità.

Sono escluse limitazioni in funzione della temporaneità di partecipazione dell’Associato alla vita associativa.

 

Art. 6) ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

Sono organi dell’Associazione:

a)    l’Assemblea degli Associati;

b)   il Consiglio Direttivo;

c)    il Presidente e il Vice Presidente Vicario;

d)   il Comitato scientifico;

e)    il Revisore dei conti.

 

Art. 7) ASSEMBLEA DEGLI ASSOCIATI

L’assemblea degli Associati è organo sovrano dell’Associazione.

Tutti gli Associati maggiorenni hanno diritto a parteciparvi e ad esprimere il proprio voto sulle questioni di competenza assembleare.

L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione, o in sua assenza dal Vice Presidente Vicario, o, nel caso anche questi sia assente, da persona designata dall’Assemblea.

Di ogni seduta viene redatto verbale da parte del segretario o di persona designata dall’Assemblea

L’Assemblea deve essere convocata in seduta ordinaria almeno una volta l’anno, ed ogni altra volta in cui ne sia fatta richiesta da almeno il 10 per cento degli Associati aventi diritto di voto o su delibera del Consiglio Direttivo.

La convocazione avviene a cura del Presidente senza specifici obblighi di forma purché con mezzi idonei, di cui si abbia prova dell’avvenuta ricezione, almeno dieci giorni prima della data fissata per l’adunanza.

L’Assemblea deve ritenersi validamente costituita, in seduta sia ordinaria sia straordinaria, in prima convocazione in presenza della maggioranza più uno degli Associati, e in seconda convocazione qualsiasi sia il numero degli Associati presenti.

L’Assemblea in seconda convocazione è valida quando sia trascorsa almeno un’ora da quella fissata per la prima convocazione.

Sia in prima che in seconda convocazione l’Assemblea delibera: in seduta ordinaria a maggioranza; in seduta straordinaria con voto favorevole dei due terzi.

Ogni Associato maggiorenne ha diritto ad un voto.

Sono ammesse le deleghe ad altri Associati, purché conferite in forma scritta. Ciascun Associato non può portare più di tre deleghe.

Le deliberazioni prese in conformità allo statuto vincolano tutti gli Associati, anche se dissenzienti, astenuti dal voto o assenti. La partecipazione dell’Associato all’assemblea non può in alcun caso comportare oneri finanziari a carico dell’Associazione.

 

Art. 8) COMPITI DELL’ASSEMBLEA DEGLI ASSOCIATI

E’ di competenza dell’ Assemblea ordinaria :

a)    discutere e approvare il bilancio preventivo e consuntivo di ciascun anno sulla base dei prospetti redatti dal Consiglio Direttivo;

b)   nominare il Presidente dell’Associazione il Vice Presidente Vicario, i membri del Consiglio Direttivo ed il Revisore dei conti, stabilendo i relativi compensi;

c)    approvare le quote annuali di ammissione proposte dal Consiglio Direttivo e la penale per il caso di ritardato versamento;

d)   deliberare sulle linee guida delle attività dell’Associazione elaborate dal Consiglio Direttivo;

e)    deliberare su ogni argomento sottoposto alla sua attenzione dal Consiglio Direttivo;

f)     deliberare sulle proposte di destinazione dei fondi derivanti dallo svolgimento delle attività proprie dell’Associazione e sulla costituzione di fondi riserve.

In seduta straordinaria,  all’Assemblea spetta di:

a)    deliberare sullo scioglimento dell’Associazione e nominare i liquidatori;

b)   deliberare sulle proposte di modifica dello statuto.

 

Art. 9) CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo si occupa dell’amministrazione dell’Associazione.

Esso è composto da un minimo di quattro ad un massimo di dieci membri, oltre al Presidente ed al Vice Presidente Vicario.

Tutti i membri del Consiglio durano in carica per cinque anni e possono essere riconfermati dall’Assemblea degli Associati.

Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno tre volte l’anno e, comunque, ogni qual volta sia avanzata richiesta dal Presidente, dal Vice Presidente Vicario o da almeno quattro membri.

La convocazione deve effettuarsi a cura del Presidente senza obblighi di forma, purché con mezzi idonei da inoltrarsi ai Consiglieri almeno dieci giorni prima della data fissata per l’adunanza. In caso d’urgenza la convocazione può avvenire con quattro giorni di preavviso.

Si procede alla seconda convocazione con l’osservanza delle stesse modalità stabilite per la prima convocazione.

L’adunanza è valida in presenza della maggioranza del Consiglio Direttivo. In seconda convocazione l’adunanza è valida qualsiasi sia il numero dei presenti.

Il Consiglio è presieduto dal Presidente dell’Associazione, o, in sua assenza, dal Vice Presidente Vicario o da un membro designato dal Consiglio stesso.

Esso delibera a maggioranza semplice e il voto è espresso per alzata di mano, salvo che il Presidente o un terzo dei Consiglieri richieda che la decisione sia presa a voto segreto.

Delle sedute del Consiglio è redatto verbale a cura del segretario o di altra persona all’uopo designata dal Consiglio, che verrà riportato su apposito registro allorché approvato dal Consiglio stesso.

Con specifica delibera il Consiglio decide quali deliberazioni debbano essere rese pubbliche.

In caso di decadenza di taluni componenti, il Consiglio resta in carica purché vi siano almeno quattro membri oltre il Presidente; al di sotto di tale numero e composizione il Presidente, ed in sua mancanza il membro più anziano, provvede alla convocazione dell’Assemblea per procedere alla nomina di un nuovo Consiglio.

 

Art. 10) POTERI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri di amministrazione ordinaria e straordinaria  dell’Associazione.

In particolare provvede a:

a)    eleggere il Presidente e il Vice Presidente Vicario dell’Associazione, ove non vi abbia provveduto l’Assemblea;

b)   deliberare sulle questioni riguardanti l’attività dell’Associazione in vista dell’attuazione degli obiettivi fissati nell’art. 2 del presente statuto, nell’ambito delle direttive dell’Assemblea;

c)    predisporre il piano annuale delle attività da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;

d)   predisporre i bilanci preventivi e consuntivi da sottoporre all’approvazione dell’ Assemblea;

e)    deliberare sulle domande di ammissione ovvero sull’esclusione di Associati, ai sensi del presente statuto;

f)     conferire le deleghe per il compimento di singoli atti o specifiche categorie di atti;

g)   svolgere ogni ulteriore compito ad esso attribuito dal presente statuto.

Il Consiglio può avvalersi, nell’adozione delle proprie decisioni, del parere del Comitato scientifico o dei singoli esperti nelle varie discipline che lo compongono.

 

Art. 11) IL PRESIDENTE E IL VICE PRESIDENTE VICARIO

Il Presidente dirige l’Associazione e la rappresenta sia nei confronti dei terzi che in giudizio. Esso provvede all’esecuzione di quanto è deliberato dal Consiglio Direttivo e dall’Assemblea con ogni potere d’ordinaria amministrazione dell’Associazione.

Al Presidente spetta la responsabilità generale per il buon andamento degli affari sociali. Egli presiede e sovrintende le riunioni dell’Assemblea e quelle del Consiglio Direttivo.

Il Presidente sceglie, tra i membri del Consiglio direttivo, il Segretario ed il Tesoriere, determinandone compiti, funzioni e durata dell’incarico.

Può nominare e revocare avvocati e procuratori speciali, sia ad negotia che ad limitem, sia per singoli atti che per categorie di atti.

Può conferire delega a singoli componenti il Consiglio Direttivo, sia in via transitoria che permanente, per lo svolgimento di parte delle funzioni di Sua competenza.

Il Vice Presidente Vicario sostituisce il Presidente in tutte le sue funzioni e poteri nel caso di Sua assenza o impedimento.

 

Art. 12) COMITATO SCIENTIFICO

Il Comitato Scientifico è organo consultivo dell’Associazione ed in particolare del Consiglio Direttivo.

E’ composto dal Presidente e da persone di cultura, anche non socie, scelte e nominate dal Consiglio Direttivo, le quali abbiano espressamente dichiarato di accettare tale qualifica.

La carica è onorifica e non può comportare oneri finanziari a carico dell’Associazione, salva espressa diversa delibera del Consiglio Direttivo. Essa è conferita per cinque anni, salvi, ove applicabili, i casi di decadenza stabiliti per la qualifica di socio.

Ogni membro può rassegnare le proprie dimissioni dall’incarico dando un preavviso di almeno tre mesi, ed in qualunque momento se per giusta causa.

Si riunisce su richiesta del Presidente o quando ne faccia richiesta almeno un terzo dei componenti il Consiglio Direttivo.

Della convocazione del Comitato Scientifico è dato avviso a ciascun membro con qualunque mezzo.

Esso è validamente costituito qualunque sia il numero dei presenti sia in prima che in seconda convocazione. Nel caso in cui il parere debba essere espresso dal Comitato nella sua composizione collegiale, esso si forma col voto favorevole della maggioranza dei suoi componenti.

Per specifiche questioni il parere può essere reso anche da singoli membri nelle discipline per cui il parere è richiesto. Il Comitato o i singoli membri possono essere invitati dal Presidente personalmente, o su richiesta di un terzo dei Consiglieri, a presenziare alle riunioni del Consiglio Direttivo.

 

Art. 13) IL REVISORE DEI CONTI

Il Revisore dei conti è eletto dall’Assemblea tra persone esperte di amministrazione contabile iscritte nell’Albo dei dottori commercialisti o nell’Elenco dei Ragionieri Collegiati.

Il revisore dura in carica cinque anni ed è rieleggibile.

La carica di Revisore è incompatibile con quella di Consigliere.

Ad esso spetta il compito di verificare la regolarità della tenuta dei libri contabili dell’Associazione, esprimendo pareri sui bilanci.

Deve redigere, per l’Assemblea degli Associati, una relazione di commento ai bilanci consuntivi e preventivi predisposti dal Consiglio Direttivo.

 

Art. 14) SEDI TERRITORIALI

L’Associazione può istituire sedi territoriali decentrate in qualunque paese dell’Unione Europea ed in ogni altro paese in cui intenda svolgere la propria attività. Ciascuna sede territoriale sarà denominata “DemoTe – Sede di ” seguita dal nome della località.

Il funzionamento, la composizione, la struttura amministrativa delle sedi territoriali saranno disciplinati da apposto regolamento da adottarsi da parte del Consiglio Direttivo ai sensi del presente statuto. In particolare il regolamento disciplinerà i rapporti tra le sedi territoriali e la sede centrale nonché i criteri e gli standard qualitativi ed operativi delle citate sedi, nell’ambito di una loro riconosciuta autonomia.

 

Art. 15) PATRIMONIO E PROVENTI DELLA GESTIONE

Il Patrimonio dell’Associazione è costituito dal Fondo Patrimoniale.

Il Fondo Patrimoniale è composto da tutto quanto specificatamente attribuibile; in particolare da:

a)           conferimenti specifici in danaro, beni mobili ed immobili, altre utilità impiegabili per il perseguimento degli scopi associativi, effettuati dai Fondatori o altri Associati;

b)           beni mobili ed immobili che pervengano a qualsiasi titolo alla Associazione, compresi quelli dalla medesima acquistati secondo le norme del presente statuto;

c)            elargizioni e donazioni fatte da enti o privati con espressa destinazione ad incremento del fondo patrimoniale;

d)           contributi attribuiti al fondo patrimoniale da istituzioni internazionali dallo Stato, enti territoriali o altri enti pubblici;

e)           l’eccedenza dei proventi della gestione sugli oneri della gestione.

Sono parte del patrimonio anche i fondi vincolati, destinati da terzi o per decisione degli organi istituzionali.

I proventi della gestione sono composti da tutto quanto specificatamente attribuibile; in particolare da:

a)           quote associative annuali e contribuzioni volontarie versate dagli Associati;

b)           rendite ed i proventi derivanti dalle attività della Associazione;

f)            elargizioni e donazioni fatte da enti o privati con espressa destinazione ad incremento del fondo gestionale;

g)           contributi attribuiti al fondo di gestione da istituzioni internazionali, dallo Stato, da enti territoriali o altri enti pubblici.

Le perdite della gestione possono essere coperte con il Fondo Patrimoniale.

La quota associativa è intrasmissibile e non rivalutabile.

Il Consiglio Direttivo decide sulla migliore utilizzazione del patrimonio e su eventuali investimenti realizzabili con parte dello stesso, nonché sulla destinazione delle rendite.

Art. 16) ESERCIZIO FINANZIARIO

L’esercizio finanziario ha inizio con il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ciascun anno.

Entro il 31 dicembre il Consiglio Direttivo redige il rendiconto economico di previsione per l’esercizio successivo, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea degli Associati.

Entro il 30 aprile successivo redige il rendiconto patrimoniale economico per l’esercizio trascorso, da sottoporre all’Assemblea degli Associati entro il 31 maggio per l’approvazione.

E’ vietata la distribuzione di utili od avanzi di gestione nonché di fondi e riserve durante la vita della Associazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.

 

Art. 17) SCIOGLIMENTO

In caso di scioglimento dell’Associazione o comunque di sua cessazione per qualsiasi causa, il patrimonio residuo sarà devoluto, con deliberazione dell’Assemblea, ad altre Associazioni che perseguono fini analoghi ovvero ai fini di pubblica utilità, sentito, in quanto esistente, l’organismo di controllo competente.

Art. 18) NORMA DI RINVIO

Per quanto non previsto dal presente statuto si applicano le norme di legge vigenti in materia.